Riabilitazione per la malattia di Parkinson a Cervaro, vicino Cassino
Nella malattia di Parkinson la riabilitazione aiuta a mantenere il più a lungo possibile autonomia, sicurezza nel cammino e qualità di vita. Il Centro San Benedetto di Cervaro, vicino Cassino, lavora su movimento, equilibrio, voce e deglutizione in ambulatorio, a domicilio e in ricovero riabilitativo. Con l’autorizzazione della ASL di Frosinone il percorso è a carico del SSN.
Malattia di Parkinson
La malattia di Parkinson è una malattia neurologica progressiva che colpisce il controllo del movimento. Porta lentezza, rigidità, tremore e difficoltà di equilibrio, con un rischio maggiore di cadute. Con il tempo possono cambiare anche la voce, la scrittura, la deglutizione e l’umore. Attività semplici come alzarsi dalla sedia, girarsi nel letto o vestirsi diventano più faticose.
Su cosa lavoriamo
- Mantenere il cammino e ridurre il rischio di cadute
- Lavorare su equilibrio, postura e passaggi posturali
- Mantenere la voce chiara e la deglutizione sicura
- Conservare l’autonomia nelle attività quotidiane
- Sostenere il paziente e chi lo assiste
Gli obiettivi vengono definiti per ogni persona nel Progetto Riabilitativo Individuale.
Le terapie del percorso
Dove si svolge la riabilitazione
Quello che chiedono le famiglie
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.
La riabilitazione serve anche se il Parkinson è una malattia che peggiora?
Sì. L’obiettivo non è fermare la malattia ma mantenere il più a lungo possibile le capacità e l’autonomia. Il lavoro su cammino, equilibrio, voce e deglutizione viene adattato nel tempo all’evoluzione della malattia.
Mio padre fa fatica a uscire di casa. Si può fare a domicilio?
Sì. Con la riabilitazione domiciliare ex art. 26 fisioterapista e logopedista vengono a casa. Per chi ha bisogno anche di infermieri e OSS c’è l’Assistenza Domiciliare Integrata.
Come si accede con il SSN?
Si parte dal medico di base, che indirizza alla visita del fisiatra o del neurologo. Poi si presenta la domanda alla ASL, che valuta il caso e definisce il Progetto Riabilitativo Individuale. Se autorizzato, il percorso è gratuito.
